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Federolio in audizione sulla sperimentazione delle sostanze volatili

Sperimentazione sulle sostanze volatili. Audizione di Federolio alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti agroalimentari.

 

ROMA, 18 febbraio 2026 – Questa mattina Andrea Marino, Direttore Generale di Federolio, è stato audito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, presieduta dall’On. Jacopo Morrone.

Un’audizione attesa, che ha riportato al centro del dibattito istituzionale uno dei temi più delicati per la filiera dell’olio d’oliva: l’evoluzione dei metodi di controllo della qualità e della conformità degli oli vergini ed extravergini.

Marino era accompagnato da Vaimer Ballotta (Coordinatore del Gruppo Chimici Federolio), Andrea Giomo (MLI-Cloud) e Cesare Rossini (Lab Service Analytica), a testimonianza di un approccio tecnico-scientifico condiviso e strutturato.

Nel corso dell’audizione, Marino ha ribadito con fermezza il ruolo imprescindibile del panel test, il metodo sensoriale riconosciuto a livello europeo per la classificazione degli oli vergini ed extravergini. Secondo il Direttore Generale, il panel test rappresenta da decenni un presidio fondamentale per garantire qualità, trasparenza e tutela del consumatore. È grazie a questo metodo, ha ricordato Marino, che “il livello qualitativo complessivo degli oli italiani è cresciuto in modo significativo negli anni”.

Federolio propone quindi di sviluppare uno strumento a supporto del panel test, non certo per sostituirlo, ma per rafforzarne l’affidabilità attraverso l’affiancamento di un metodo basato sull’identificazione delle sostanze volatili responsabili dei pregi e dei difetti dell’olio. Uno strumento che consente di ridurre i margini di soggettività, aumentare la solidità probatoria dei controlli, rendere più omogenee e ripetibili le valutazioni e rafforzare sia il controllo pubblico che l’autocontrollo aziendale, coniugando tradizione e innovazione, competenze sensoriali e strumenti scientifici avanzati.

 

Proprio a tale scopo, Federolio da ormai tre anni ha avviato una sperimentazione con l’Università di Bologna e l’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) del Ministero dell’Agricoltura.

Un progetto che mira a sviluppare metodologie strumentali innovative, affidabili e ripetibili, capaci di supportare l’attività dei panel ufficiali e di consolidare un sistema di controllo più robusto e trasparente.

Un percorso che, nelle parole del Direttore Generale, punta a rafforzare la certezza delle regole, la tutela del valore dell’olio extravergine italiano, la credibilità della filiera e quindi la fiducia dei consumatori.

 

L’audizione ha confermato la volontà di Federolio di contribuire attivamente al miglioramento del sistema dei controlli, in un momento in cui la qualità dell’olio d’oliva e la lotta agli illeciti agroalimentari rappresentano priorità strategiche per l’intero comparto.

La filiera olivicolo-olearia italiana, ha ricordato Marino, ha bisogno di regole chiare, strumenti scientifici avanzati e un dialogo costante con le istituzioni per garantire competitività, trasparenza e tutela del consumatore.

 

Rivedi l’audizione: https://webtv.camera.it/evento/30415

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