Federolio al 2° User Meeting Italiano sulla GC‑IMS: “Tecnologia e panel test insieme per un sistema di controllo più forte e più credibile”
BOLOGNA, 22 aprile 2026 – C’è un filo rosso che unisce ricercatori, imprese e istituzioni: la volontà di costruire un sistema di controllo dell’olio extravergine sempre più solido, trasparente e scientificamente fondato. È questo lo spirito che ha animato il “2° User Meeting Italiano sulla GC‑IMS”, organizzato a Bologna da Lab Service Analytica.
La giornata ha offerto un viaggio dentro le nuove frontiere della Gas Chromatography-Ion Mobility Spectrometry, un linguaggio nuovo, fatto di composti volatili, pattern chimici e mappe tridimensionali, che sta cambiando il modo in cui si studiano qualità, caratteristiche e autenticità dei prodotti agroalimentari.
La sezione dedicata al Progetto OLEUM SPEC ha visto intervenire Andrea Marino, Direttore Generale di Federolio, Vaimer Ballotta (Olitalia e Coordinatore del Gruppo Chimici Federolio) e Andrea Giomo (MLI‑Cloud).
Il contributo di Marino ha portato nel dibattito la prospettiva del comparto del commercio oleario italiano, impegnato da anni in un importante percorso di sperimentazione insieme all’Università di Bologna e all’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF), confermando il ruolo della Federazione come ponte tra imprese private, ricerca e controllo pubblico.
Marino ha ribadito con chiarezza un concetto centrale nel settore: la GC‑IMS non è un’alternativa al panel test, ma un alleato strategico. La tecnologia non sostituisce la sensibilità umana: la sostiene, la completa e ne rafforza l’autorevolezza poiché l’integrazione tra analisi sensoriale e strumenti tecnologici avanzati consente di ridurre la variabilità, aumentare la solidità probatoria e rafforzare la credibilità del sistema dei controlli ufficiali e dell’autocontrollo aziendale.
Se l’intervento di Marino ha rappresentato la visione delle imprese private, quello della Prof.ssa Tullia Gallina Toschi, dell’Università di Bologna, ha offerto la prospettiva della ricerca scientifica.
La docente, tra i massimi esperti internazionali di qualità dell’olio, ha presentato gli sviluppi del Progetto OLEUM, illustrando come le tecniche di screening basate sulla GC‑IMS possano dialogare con il panel test per migliorare la valutazione del profilo sensoriale degli oli di oliva vergini.
La Prof.ssa Gallina Toschi ha mostrato come la tecnologia sia oggi in grado di identificare marker volatili associati a pregi e difetti, permettendo di creare non solo un metodo a supporto del lavoro dei panel, ma aprendo la strada a sistemi di controllo più rapidi, oggettivi e riproducibili.
Il Workshop GC‑IMS 2026 ha mostrato un settore in movimento, identificando da un lato la necessità delle imprese di avere strumenti affidabili, dall’altro la capacità della ricerca di sviluppare tecnologie che rispondano a queste esigenze. Ed è proprio in questa sinergia che si colloca il futuro del settore: un panel test sempre centrale, un mondo scientifico capace di supportarlo con dati oggettivi e una filiera che investe in innovazione.

